Leggend...wait for it...ARY

CAPITOLO 1
Ok è domenica, ed ok sono 5 piani di scale....
devo solo recuperare:
un cappello molto british;
tessera elettorare (diritto dovere e sconto del treno per tornare a casa a votare..n.b. l'importanza non è in quest'ordine)
Tessera trenitalia (per averla richieta solo un anno fa non c'è voluto poco....
)
Comunicazione mondolibri (si saranno accorti che non pago i libri da almeno 9 mesi finalmente)
I miei zii sono in week and a Roma da degli amici, e quindi ne ho approfittato per farmi portare quelle due cose che mi sono venute in mente sul momento quando mi è stata comunicato il fatto (dimenticando piadina, soldi, vestiti, biancheria intima, cervello, e poche altre cose di simile scarsa utilità)
Ok mentre penso a tutto questo sono già al quarto piano e le voci si fanno chiare "ma ha fatto le scale?" "ma è stupido" "ma pensa"..... fare le scale è sempre stato un reato per gli altri.....a me invece gli androni dei palazzi mi piacciono, e mi piace la parola "androne" quindi mi faccio le scale punto.
Amici degli zii, uomo sulla sessantina diventato padre per la prima volta un anno fa, quando arrivo, con simpaticità bonaria romana, mi pone il pargolo sulle braccia, poi, mi saluta e mi da il benvenuto, intanto il batuffulo umano mi guarda con aria stranita, "mi vuoi rapire?" pensa.... "no caro, anche io sono spaesato in questo momento quindi siamo sulla stessa barca" gli rispondo di rimando pensando (e rimando) "cmq è mio diritto avere una faccia da piccolo bambino offeso che forse sta per piangere" "è tuo diritto,sì, ma potresti mettermi un po' a disagio, sono appena entrato" "allora facciamo così: tu con abile mossa entri in salotto, mi metti sul divano, dove mi piace una cifra stare, comincio a mordermi le scarpe e tu ti fai gli affari tuoi"....
Entro in salotto, con la scusa di vedere il panorama, poggio l'infame bestia (che sa indiscutibilmente, dopo un solo anno, già disctricarsi nel mondo moderno) e, mentre mi divincolo dai vari discorsi di rito, controllo tutto il ciarpame che ho richiesto al parentato.
Il neopapà sessant'enne mi chiede con la tipica aria da uomo vissuto cosa studio, cosa voto, cosa penso, cosa mangio, se voglio un caffè, se sono sicuro che non voglio il caffè, che allora il caffè non lo fa.
Poi sbaglio tutto, faccio presente che "no non mi farebbe brutto avere un figlio" "ma anche ora?" "beh a regola"
L'errore più grande della storia (o almeno di quella domenica mattina).....
il neopapà comincia uno strano sproloquio con sarcastica ironia di chi ti vuole provocare "ma senza offesa" sulla maturità ecc. a parte che mi conosce come io conosco le regole della chimica quantistica, vorrei tanto fargli presente che trovare la maturità per un figlio a sessant'anni non mi pare cosa di cui fregiarsi d'onore....avere 15anni e un papà ultra settantenne non credo rientri facilmente all'interno di quei gap generazionali facilmente colmabili ma tanto fa.....
Mio zio, comincia letteralmente a lanciarmi ovetti di cioccolato dall'altro lato della stanza (per giocare o per permettermi di cambiare discorso, tutte e due le cose, o per complicarmi ulteriormente la vita?)
Il batuffolo umano che fino a quel momento si è limitato a rosicchiare le scarpe di tutti gli astanti di casa, tranne le mie....probabilmente ci vuole una certa conoscenza prima di poter avere l'onore di scarpe mondate di saliva fanciullesca, mi si avvicina e mi fa "ciao ciao con la piccola mano" io gli rispondo ed avvio uno strano gioco senza senso, che però mi permette di eliminare le attenzioni dalla mia persona, ed il discorso principale in casa diventa "cosa fare nel pomeriggio".
"grazie bimbo" "di niente caro" (uno dei due ha la stessa età mentale dell'altro....)
Developpo in balcone, a vedermi il panorama del monte antenne.....il neopapà, che ormai sono convinto avere un gusto sadico per la mia persona, mi segue, e mi fa un tour del panorama della capitale, fino a quando cerco di fargli presente che "ehi sono più di 5 anni che vivo qui" "ma non conoscerai bene questa zona" "quasta zona no" (penso) "ma lo skyline della capitale si che lo conosco" ma lo lascio fare, a farmi da cicerone aereo.
Quello è il pincio davanti c'è piazza del popolo (ma và?)
Vedi quello? è il palazzacio (ma dai? pensato con cadenza romagnola)
Li dietro la collina si vedrebbe piazza venezia (si che però non si vede, e pensa dietro il tuo palazzo si vedrebbe la tangenziale...ma sob...)
E quello infine è il vaticano (amen....)
Mia zia esce per riferirmi gli ultimi casini di casa, o finalmente qualcosa di tranquillo, il bello di casa mia è riuscire a protrarre gli stessi problemi da dieci anni a questa parte, applichiamo solo variazioni sul tema,una specie di interminabile sinfonia della sfiga....
La senso e non l'ascolto, ho gli occhi e la pelle pieni di prima aria seriamente primaverile Romana....
Dopo dieci minuti sono fuori, prendo la macchina, infilo la tangenziale, e torno a casa....
Mondolibri mi ha mandato una lettera dicendomi che "siccome sono un socio così puntuale e preciso" (si nota...) per sta volta mi abbuona la cosa e mi regala i libri....
troppa grazia cari...
inchiostrato col sangue da:
piccolaiena84 in un momento che non aveva un caBIP da fare verso le 22:15 |
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